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Ricarica Veicoli Elettrici: invio corrispettivi all’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 3 giugno 2026, ha avviato le funzionalità sul portale “Fatture e Corrispettivi” per il censimento dei Server Energia, i dispositivi deputati alla memorizzazione e alla trasmissione telematica dei corrispettivi per le ricariche dei veicoli elettrici. L’obbligo, introdotto dall’art. 2 comma 1-ter del DLgs. 127/2015, interessa i soggetti passivi IVA che erogano il servizio direttamente al consumatore finale e che incassano il relativo corrispettivo tramite stazioni di ricarica , per le sole transazioni che non prevedono l’identificazione del cliente.

Per adempiere alla normativa, gli operatori devono prima accreditarsi come “Gestore Energia” sulla piattaforma e poi censire i propri dispositivi, associando così il certificato di firma elettronica alla propria partita IVA. Il Server Energia dovrà registrare i dati di dettaglio di ogni singola presa (come data, ora, kWh erogati e importo con relativa aliquota IVA) per poi generare e sigillare un file XML contenente l’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri, al netto delle operazioni fatturate. I dati dovranno inoltre essere conservati in modalità elettronica a norma di legge.

Il canale telematico per l’invio dei dati sarà attivato il 23 giugno 2026. A regime, la trasmissione andrà eseguita entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello delle operazioni. Tuttavia, per il periodo transitorio (operazioni dal 1° gennaio al 31 maggio 2026), l’invio è slittato al 6 agosto 2026. Di conseguenza, i corrispettivi di giugno 2026 scadranno il 31 luglio 2026, precedendo paradossalmente quelli dei mesi antecedenti. Le sanzioni per omessa o infedele trasmissione sono severe e pari al 70% dell’imposta per ciascuna operazione, ridotte a 100 euro a trasmissione (fino a un massimo di 1.000 euro a trimestre) se la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo.

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